`MKUltra´

Autore disco:

Stefano Giust

Etichetta:

Setola Di Maiale / Chew-Z (I)

Link:

www.setoladimaiale.net
www.chewz.net

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2007

Titoli:

1) MKUltra

Durata:

25:00

Con:

Stefano Giust

Cangianti Aritmie

x Marco Carcasi

Di “MKUltra” ne avevamo avuto un assaggio (succoso) in versione ridotta sulla riuscita compilation “First Aid Kit” della torinese Chew-Z, sentire ora quel brano in versione estesa ci induce nuovamente a rimuginare sul semplice dato di fatto che: Stefano Giust è uno dei migliori (è più curiosi) rappresentanti della scena impro (e non solo) italiana.
Macchina ritmica implacabile e flessuosa Stefano.
L’essere in perfetta solitudine non rappresenta un problema per lui; questa escursione elettro/acustica ne è la riprova.
Forte di un bagaglio impressionante (le sue prime incisioni coincidono con l’entrata nell’adolescenza, 14/15 anni!), Giust elude abilmente il pericolo esposizione autistica (frequente in casi analoghi), innervando la sua ricerca di una nervosa attitudine comunicativa fuori dall’ordinario.
“MKUltra” poggia solidamente le proprie basi su di un impianto elettronico dove le combinazioni ritmico/melodiche si rincorrono lungo una serie di ipnotiche apparizioni/scomparse d’inequivocabile fascino notturno.
I Campionamenti utilizzati dai pads percossi con le bacchette sono stati originariamente editati e manipolati dai londinesi Andrej Bako e Karen O’Brien (parte del progetto Rediffusion con lo stesso Giust; ne riparleremo…), la composizione finale ottenuta, è il remix di un’improvvisazione in solo, registrata dal vivo durante un festival contro la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina svoltosi a Reggio Calabria il 15 luglio 2004; proprio durante un tour con Rediffusion.
Siamo dalle parti di una minimal techno scheletrica ma non troppo, potrebbe essere il parto tranquillo e non ossessivo di Scorn, ma potrebbe risultar tuttavia; anche l’elettrificazione di una fase percussiva africana.
Stupisce l’attitudine popolare insita nel brano, poliritmie complesse e cangianti emulsionate e martellate una nell’altra senza soluzione di continuità; le linee melodiche che appaiono/ scompaiono come intraviste da dietro una porta socchiusa.
Il bagaglio artistico/professionale di Giust d’altronde chiarisce in modo esaustivo sul dove e come si sia potuto sviluppare un linguaggio cosi personale; lunghi anni di militanza e rigore estetico/politico/formale.
Autodidatta non ortodosso, Giust ha registrato qualcosa come 60 albums (a suo nome o co-leader), svariando fra impro, avant-jazz; elettronica pura e anche puntate in certo rock disarticolato e disastrato. Ha suonato con (alcuni per carità; son troppi da citare!), Roy Paci, Gianni Gebbia, Daniele Pagliero, Luc Ex, Jacopo Andreini, Vito Maria Laforgia, Giuseppe Mariani, Andrej Bako, Karen O’Brien, Gareth Mitchell, Andy Diagram, Edoardo Ricci, Gianni Lenoci, con i gruppi Le Bambine, Orbitale Trio, Maisie, Squame; i londinesi Rediffusion.
È autore di colonne sonore per video installazioni e performance, e questo dato aggiuntivo può chiarificare ulteriormente la visibilità/fisicità tangibile nel suo percuotere. Inoltre (come non bastasse…), il Giust è anche (dal 1993), il fondatore del network/catalogo d’avanguardia Setola Di Maiale; con il quale ad oggi ha prodotto circa 100 dischi.
In ultimo qualche nota sul titolo scelto; la parola all’autore:
«MKUltra è stato il maggior progetto di controllo mentale utilizzato dalla CIA fin dagli anni 50. Consisteva in un cocktails di psicofarmaci e nella costrizione ad ascoltare suoni e frasi, guardando su più monitors immagini di violenza, contrapposte ad altre più psicologiche.
Il soggetto veniva immobilizzato su una poltrona e tutto questo andava avanti per giorni, anche mesi se necessario.
Il fine era quello di annientare completamente la personalità del soggetto, che veniva svuotato delle proprie esperienze, per poi passare ad una seconda fase del processo, non molto dissimile dalla prima, in cui il soggetto veniva letteralmente riprogrammato secondo le necessità!
A questa tecnica manipolatoria sono riconducibili numerosi attentatori e responsabili di stragi.
Molte delle scoperte riscontrate in questi esperimenti hanno permesso l'elaborazione di nuovi programmi di manipolazione mentale.
Chi governa manipola!
»
Detto questo; detto tutto.
Siamo dalle parti dell’eccellenza!


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Data Recensione: 1/6/2007
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