`Live & Replayed´ // `Semisferi´ // `A Herdsman’s Life´

Autore disco:

Günter Müller // Ferran Fages, Ruth Barberán & Alfredo Costa Monteiro // Minamo

Etichetta:

Esquilo Records (P)

Link:

www.esquilo-records.com

Formato:

2 CD-R // 2 CD-R // CD-R

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) Sydney 2) Paris 3) Kyoto / 1) Sydney_Replayed_1 2) Sydney_Replayed_2 3) Sydney_Replayed_3 4) Paris_Remix 5) Kyoto_Replayed_1 6) Kyoto_Replayed_2 //
1) Ebvo 2) Veoiu / 1) Rtiug //
1) A Herdsman’s Life

Durata:

1:39:31 // 1:40:19 // 26:57

Con:

Günter Müller // Ferran Fages, Ruth Barberán, Alfredo Costa Monteiro // Keiichi Sugimoto, Yuichiro Iwashita, Namiko Sasamoto, Tetsuro Yasunaga

elettro-elettronica, impro non idiomatica ed ecomusica: s’affaccia alla ribalta una nuova interessante etichetta portoghese

x e. g. (no ©)

Recentemente non siamo stati eccessivamente teneri con Günter Müller, ma il fatto è che pubblica materiali con troppa disinvoltura e spesso si tratta di roba a dir bene inutile. Va comunque riconosciuto allo svizzero il merito di essere stato fra i precursori nelle sperimentazioni che coinvolgono strumenti a percussione e manipolazioni elettroniche, e se pubblica con eccessiva leggerezza può anche stare a significare che si è creato uno zoccolo duro che con costanza meticolosa compra i suoi CD. Nell'occasione, comunque sia, ha sfornato uno dei suoi lavori migliori da molto tempo a questa parte, un doppio CD che si distingue sia per la formula proposta sia per il materiale che vi è contenuto. La formula ricorda quella adottata nel doppio CD di Pedro Carneiro pubblicato su SIRR.ecords e già trattato su queste pagine, cioè un tot di improvvisazioni da una parte e le rispettive riorganizzazioni dall'altra, con la differenza che in questo caso è un unico musicista ad occuparsi di entrambi gli aspetti.
Le tre improvvisazioni sono state registrate in concerto nelle località dalle quali prendono il titolo e mostrano altrettante prospettive di movimento: il brano registrato a Sydney è più pacato e legato all’ intersecarsi di risonanze mentre gli altri due sono più ritmici, più gentile il primo e nel caso della registrazione di Kyoto, il miglior pezzo della raccolta, addirittura tribale.
Le riorganizzazioni sono tutte di tipo conservativo, cioè vengono utilizzati esclusivamente i suoni delle tre improvvisazioni, e si differenziano fra se unicamente perché le replayed sono ulteriori improvvisazioni create utilizzando ipods e manipolazioni elettroniche mentre il remix è stato effettuato direttamente nel computer e di conseguenza è frutto di un lavoro di tipo più ‘compositivo’.
Le linee più sottili di Sydney_Replayed_1 cedono il passo ad una specie di progressione minimal-industrial in Sydney_Replayed_2 e ad una sequenza più sontuosamente psycho-ambient in Sydney_Replayed_3. Paris_Remix è costellata da gorgoglii di microsuoni. Kyoto_Replayed_1 e Kyoto_Replayed_2 appaiono rispettivamente come un’oscura litania industriale ed un’ariosa cavalcata sull’ovatta.
Perlomeno in questa occasione la varietà di situazioni non viene mai meno.

Registrazioni in concerto anche per il trio Fages / Barberán / Costa Monteiro, a Barcellona le prime due piste ed a Parigi la terza. Si tratta di tre musicisti di cui abbiamo scritto a più riprese, e comunque li ripresento per chi si fosse perso le vecchie recensioni e non avesse voglia di andare a consultarle: Fages è un chitarrista e manipolatore elettroacustico di Barcellona (in questo doppio CD utilizza soltanto giradischi, motori e un tamburo basso), Alfredo Costa Monteiro è un fisarmonicista nato a Porto e attualmente di stanza a Barcellona e Ruth Barberán è una trombettista (sostanzialmente un’allieva di Axel Dörner) che fa egualmente capo alla città catalana. Tutti e tre suonano in numerosi progetti e la coppia Fages / Costa Monteiro è attiva anche come Cremaster. La loro 'esistenza' è importante, oltre che per l’ottima qualità musicale, anche perché rappresenta uno dei pochi esempi di musica contemporanea d'alto livello in un paese come la Spagna che, sotto questo aspetto, sembra essere piuttosto claudicante. Si tratta di una situazione ormai consolidata e i tre si producono in un’improvvisazione fluida ed equilibrata all’interno della quale c’è spazio per tutti, per il fragile soffio della trombettista come per i brevi fraseggi del fisarmonicista, e che per delicatezza e ariosità non ha niente da invidiare ai più rinomati ensemble del Nord Europa. Non scorre niente di nuovo sotto i ponti, sia chiaro, ma comunque si tratta di acqua della più chiara e cristallina.

Ci spostiamo leggermente con il terzo disco che, seppur sia sempre marchiato dai giochi dell’improvvisazione e della manipolazione elettro-elettronica, suona sicuramente meno ‘free’ e più orientato verso una strutturazione che fa pensare a spazi aperti boscosi e prativi. Quella dei Minamo è una ‘musica ecologica’ placida e leggera, meditabonda ed evocativa, sonnolenta e ‘floreale’ che qualche buontempone potrebbe scambiare per ‘new age’, ma che si differenzia nettamente dalla ‘new age’ se non altro perché richiede di essere ascoltata con una certa attenzione. Che altro dire di questo splendido collettivo giapponese senza ripetere quanto ho già detto in passato? Rarefatti tocchi di chitarra e di tastiera fungono da collante per rumori e linee di feedback, a formare strutture che sembrano minimali ma minimali non sono, in un fragile crescendo che ha l’aspetto di una vera e propria ‘stairway to heaven’. Oltretutto i Minamo non sono personaggi-copertina e pubblicano soltanto ‘quanto prescritto dalla legge’, motivi più che sufficienti per renderli attori di primissimo piano all’interno di sands-zine.


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Data Recensione: 17/11/2007
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 Archivio dell'anno 2007 ...

`Reflect´  

`Women Take Back The Noise´  

`Gyre´  

`Flow´  

`…et les fleures éclosent à l’ombre´  

`Esperanto´  

`Zoo´  

`South Of Me´ // `For Alan Lomax´  

`Living In A Pixel´  

`A Swampadelic Blessing of Downtown SF, The Offial Bootleg´  

`Eco e Narciso´  

`Pioneer´ // `Tayutafu´  

`YC´  

`A Constant Migration [between reality and fiction]´ // `Nostalgia´ // `Fave Quotidiane´  

`New Rap´ // `Yaranaiga Dekinaikotoni Natteyuku´  

`Stots´  

`Wolfarth´ // `Drum Drama´  

`Some Thoughts About Shkrang!´  

`Warp Works & Twentieth Century Masters´  

`Bad Ground´  

`To Play – The Blemish Sessions´  

`Rational Melodies / Bedtime Stories´  

`Dreams Interrupted – The Bewilderbeat Years 1978-1980´ // `Stepping Out Of Line – The Anthology´  

`Lighting Ghost´  

`A Guide For The Perplexed´  

`Idyll EP´  

`Monolith´  

`In Reverie´ // `The Album’  

`Separate Chambers´  

`Talibam!´ // `Hungry Hungry Hemispheres´  

`Do Not Destroy´  

`Riverboat Styx´  

`One Way Ticket´  

`Piume che cadono´  

`Commuting Between The Surface & The Underworld´  

`The Shipwreck Bag Show´ // `Phonometak Series 1´  

`Triadic Memories´  

`Unjust Malaise´  

`Gold Sounds´  

`The Owl’s Map´  

`Nomtom´  

`Spellbound´  

`Ziu Zau´  

`SuperTexture´  

`Zweierlei´  

`The other side of this´  

`Into The House Of Slumber´  

`Same Place Different Weather´ // `Beau Chien ´  

`Bespoken´  

`Two’s Days / Tuesday´  

`The Restless Fall´ // `Don Quiból´  

`MiniDisc. only 3cd´ // `Three Compositions´  

`Fragile Touch Of The Coincidence´  

`La Stanza di Swedenborg´  

`Rien, Merci´  

`Ys´ // `A Wolf In Sheep’s Clothing´ // `Melody Mountain´ // `Ephemeral´  

`Paint lines on your glasses look up at the stars and play them as notes´  

`March(e)ingegno Sonoro´  

`Telegraphy By The Sea´  

`Now´ // `Crap´  

`Un Son Peut En Cacher Un Autre´  

`Rollerball´ // `Sitespecific for Orange Squirrel´  

`A tavola con il principe´ // `Split´  

`L’ocelle mare´  

`Between´ // `Love Me Two Times´ // `The Issue At Hand´  

`Sweet Noise on the Sofa´  

`Storm´ // `Jessamine´  

`In The Context Of´  

`The Indeterminate Existence´ // `Luggage´  

`Night Dancers´  

`Incurable ep´  

`It Is Freezing Out´  

`Horizontal Mover (Homage To Alvin Lucier)´  

`Secluded´  

`Antiguos Dólmenes Del Paleolítico´ // `Tape Works´ // `Kokura´  

`Fauxpas´ // `A Direct Sensuous Pleasure´  

`Don Luiggi ed altri canti a-sociali´ // `At Go Go´ // `fRr(r)´  

`The Boy Who Floated Freely´  

`I Love Machine´  

`8 x 8´  

`SAN´  

`Watch Me Getting Back The End´  

`Live At The Satyricon´  

`Toygopop´  

`Study´  

`Ex Æquo´  

`Michigan And Arcturus´  

`52 songs for 52 weeks part 1/4´ // `Winterland´ // `Norfolk Motel´  

`Sonitus 2006´  

`Plasma Expander´  

`Unfolk´  

`Sacred Ground´ // `Snug as a Gun´ // `We Are Not Obstinate Island´  

`Live! At Super Deluxe´  

`Radiorgasm´  

`Beato colui che sarà visto coi tuoi occhi – Oropa in sogno´  

`Les danseurs de la pluie´ // `5 Rimbaud 1 Verlaine´  

`Classic Erasmus Fusion´  

`First Aid Kit´  

`Universal Prostitution´  

`Coincidenza´  

`In Transmediale´  

`The Outstanding Story of Mr. Mallory´  

`Lemming´  

`Eyes Set Against The Sun´  

`Dog Series 1-12´  

`Sintesi da un diario´  

`Mainstream´  

`Vittorio Cane´  

`Polytone´  

`Nocturnal Emission 1st Flight´ // `Nocturnal E (Mix) Ssion 1st Flight´  

`Edit Sur Passage Avant Fin Ou Montée D’instrument´  

`Poste e telegrafi´  

`MKUltra´  

`Low Dinamic Orchestra´  

`Красота (Krasota)´  

`Bows’ Wind´ // `Bloom Inside Bloom Outside´  

`Get The People´ // `Long Play´  

`Spider Smile´  

`L.S.´  

`The Snow Abides´  

`Qualts art teex deleo´ // `Carne al fuoco´  

`Stars of the Lid and their Refinement of the Decline´  

`Il fiore della bocca´ // `Breath On The Floor´  

`Samsingen´  

`Inside-A-Sekt´  

`Muddy speaking ghosts through my machines´ // `The stones know everything´  

`Stof´ // `Thin Air´ // `Live at the Outpost Performance Space´  

`Schio | Duemilaquattro´  

`Here Comes The Skinny Roller´  

`Ipersensity´  

`Alejandra´  

`Monologue´  

`Musica per la lumaca più triste´  

`Split´  

`Tropism´  

`Mystère du Printemps´  

`Paramount´  

`Night Dawn Day (Music For George Romero)´  

`The Western Lands´  

`Something #1´  

`Earwash´  

`Coastal´  

`Love Is My Motor´  

`Fuzz Orchestra´ // `Non Io´  

`Action from the Basement´  

`Organ Eye´  

`Xaxapoya / Dead Voices in the Temple of Error´  

`Estamos En Todas Partes´  

`Offret - Sacrificio´  

`Goodbye Moonface´  

`Dialects´ // `This Is A Beat!´  

`Her Name´  

`Mantle EP´  

`Space Solo 1´  

`Stonewater´  

`76 Kilos Laughing´  

`Off´  

`Incantations´ // `Cruelly Coy´ // `Diffrazioni Sonore´  

`55:12´  

`After Dinner Black Out´  

`Words On The Floor´  

`Intents & Purposes´  

`Kielholen´ // `Fireproof In 8 Parts´  

`Live At Lab 12 - Part 1 Rev_Enf´ // `Live at Lab 12 - Part 2 Playing Other People - My Bundle Of Files´  

`Ti Tolgo La Vita´ // `The Scum Album´ // `Violent Potato´  

`Harpoon´ // `The Last Tree´ // `The Pirate’s Gospel´ // `Songs Whistled Through White Teeth´  

`Les Ondes Silencieuses´  

`Fat Fish´  

`Doctor´  

`Altered Realities´  

`The Sybian Sorority´  

`L’alba irradia l’inutile parola´  

`Identification With The Enemy: “A Key To The Underworld”´ // `Ku Klux Klowns´  

`To Seek´  

`L’Autre Cap´  

`Spots In The Sun´  

`Soundmatters´  

`Topophonic Models´  

`Девушки поют (Girls Sing)´  

`Tenno´  

`Re Worked Materials :: 1999 2002 ::´  

`Endless Night´  

`Tam-El´  

`The Tempest´  

`Camusi´  

`I luoghi del potere´  

`Short Walk with Olaf´  

`Un'estate senza pioggia´  

`Itinerant Labours´  

`Very Slow Disco Suite´  

`Cabaret per nulla´  

`C’è Ancora Vita Su Marte´  

`Testa Piena d’orche´ // `Attimo in un wormhole´  

`Look at Me´  

`Millenovecentosettantatre´  

`Six Twilights´  

`30.000 Feet Tarantella´  

`Live at the Cosmic Egg, 10.06.2000´  

`Swims EP´  

`Volcano´  

`Vor Feuerschlünden´  

`Stupid Love & Smart Laught´  

`Katodivaihe´  

`We Don’t Just Disappear´  

`Klima´  

`Je Dechire l'ongle aux criminels´  

`Wayward The Fourth´  

`Tromatic Reflexxions´  

`Dentro.´ // `Study On Babe Arcane Ethology´  

`Music Of Richard Lerman´  

`Mamono´  

`Yesterday Night You Were Slepping At My Place´  

`Aerial #1 #2 #3´  

`LAB 12 #2´  

`Still Living In The Desert´  

`Amateur´  

`Triptych Mirror´ // `Lineal´  

`Resistance Cruisers´ // `Rashaya´  

`Exposé´  

`Trees In The Attics (An Homage To Hundertwasser)´  

`Gestuelle du blue Tempo´ // `Journey Through The Shadow Of The Sun´  

`Aquarian Hymns´ // `Kaikki Mitäunohdin Sanoa´  

`Last Days Of The Sun´  

`The Green Morning´  

`Predictable point of impact´ // `#1´  

`Little Waves´  

`Polvere´  

`Electroacuousticquartett´  

`Baby Blue´  

`Part Monster´  

`Brainville 3, 16/06/2007, Paolo Pini, Milano´  

`Improbable Transgressions´  

`Faded on the Blowing of Winter´ // `The Frozen Seasons of Lisergia´  

`L’arte di sciogliere la neve´ // `La vita sociale´  

`Infinite Mind´ // `And I Pulled the Word ‘and’ From My Beard´// `Deadly Space Missions´  

`L’âme sûre ruse mal´  

`Steeljaguar for Rocket´  

`Radìs´ // `22:22´ // `Diario Acustico´  

`Empty Houses Are Lonely´  

`Journey To The Center Of Noise´  

`Eternal Castle´  

`Folk Cycles´ // `Marches Of The New World´  

`Reharsal Fakestry´  

`Metropolitan Meeting´  

`Fun From None – Live From No Fun Fest 2004 & 2005´  

`Three Rooms´  

`Sonorine´  

`Ex-perimento #5´  

`Ovary Lodge´  

`Trunkeret & Ikonisk´  

`The Missing Tapes´  

`Encomiast´  

`Aube Noire´  

`Echoes of The Whales´  

`Geneva in neve´  

`Chasms´  

`Sator´  

`Musicamorosa´  

`Uno´  

`de - tour´  

`August´  

`La peggior mezzora della vostra vita´  

`Rainy Days´  

`Meet the Bolton's´  

`The Beatlerape´  

`Live & Replayed´ // `Semisferi´ // `A Herdsman’s Life´  

`Conditions For A Piece Of Music´  

`Big Dig´  

`Sky Diary Edits´  

`Birds Of A Feather´  

`Drunken Forest´  

`At Your Service´  

`Holler´  

`Urania´  

`Walking into Sleep´  

`Tessuti – Paolo Angeli Plays Frith & Björk´ // `Mats Gustafsson / Paolo Angeli´  

`Plus vite que la musique´  

`The Séance At Hobs Lane´  

`8 Saisons à l’hombre´  

`Mount A´  

`Nei Paesi Novembre È Un Bel Mese Dell’Anno´ // `Era Notte A Sud´  

`Brevi Momenti di Presenza´  

`La chiave del 20´  

`We Are All Pan's People´  

`Sound Sculptures´  

`Strawberry Jam´  

`Arpe eolie / Arpe eolie And Other Useless Things´  

`Growing´  

`Ancient Silence´  

`The Black Wood´ // `Axes´  

`Oh! You are so naive!´