`Volcano´

Autore disco:

Comaneci

Etichetta:

Disasters By Choice (I)

Link:

www.comaneci.org
www.disastersbychoice.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2007

Titoli:

1) Static 2) Nothing II 3) You're Liars 4) Sweetness 5) Housemate 6) Nothing Ik 7) Knock Me Down 8) Summer It 9) Zombie Dog 10) One Night 11) I'll Be Back Soon 12) I Didn't Think The Same

Durata:

38:13

Con:

Andrea Carella, Francesca Amati, Jenny Burnazzi

après le déluge

x e. g. (no ©)

Qual è la 'possible music' di un futuro post-diluviano, quando le acque si ritirano e la terra torna a sorridere, mentre la memoria indugia nel ricordo delle sventure appena trascorse e le speranze vanno ad un futuro che appare radioso e nel quale la vita scorre in armonia con il cosmo, e gli unici profumi che si sentono sono quelli delle violette e dell'innocenza? Ebbene, la musica che immagino di poter ascoltare in un quadro celestiale di questo tipo assomiglia molto a quella dei Comaneci.
“Volcano” è la prima pubblicazione in CD del trio ravennate… la terza, considerando due mini CD-R eponimi autoprodotti (del secondo, che venne proposto da Sergio Eletto come disco top, potete trovare la recensione nei nostri archivi relativi all’anno 2006)… o la quarta, considerando la partecipazione alla colonna sonora di “Provincia Meccanica”. Ma primo, terzo o quarto che sia, “Volcano” avrà senz’altro una distribuzione migliore e, di conseguenza, è destinato a far conoscere il gruppo ed il suo avant-folk minimale presso una più ampia fetta di pubblico.
La loro musica, dolcissima e sussurrata a bassa voce, ruota attorno al centro di un suo mondo rappresentato dal violoncello di Jenny Burnazzi, autentica forza motrice alla cui corte danzano la chitarra e l’armonica di Andrea Carella e la voce di Francesca Amati (entrambi encomiabili per una sobrietà che mai viene meno o travalica le righe del buon gusto), ed è proprio questo antico strumento che spesso detta le linee melodiche e/o si lascia possedere da impercettibili fremiti di drammatizzazione volti a innervosire leggermente l’inguaribile delicatezza di fondo.
Alcune di queste caratteristiche possono far pensare a Cat Power, ma in realtà le differenze sono enormi, ad iniziare dalla voce di Francesca Amati che è estremamente solare e non angustiata come quella di Chan Marshall (d'altra parte lei è romagnola verace), e inoltre le canzoni dei Comaneci sono molto più elaborate rispetto a quelle della cantautrice americana. La capacità di scrivere grandi canzoni è, in effetti, uno degli elementi più forti della pietanza offertoci dal trio. Se mai un paragone sembra azzeccato è quello con la ‘brightness’ dei Mazzy Star, e basta ascoltare Summer It o (soprattutto) One Night per farsene una ragione. E il rischio maggiore che i Comaneci sembrano correre, dal momento che la loro musica viaggia in bilico sul filo del rasoio, è proprio lo stesso che fregò il gruppo di Hope Sandoval fin dal secondo disco, e consiste nel perdere l’equilibrio (al momento tanto precario quanto ammirabile) e la misura, precipitando di conseguenza nel pantano delle leziosità. Ma i tre sembrano essere talmente vaccinati da poter correre il rischio tenendo lontano il mostro, e l’aver inserito nel CD tre brani (gli ultimi) in versione demo, così come l’aver preparato delle buste di stoffa cucite a mano nelle quali inserire la graziosa confezione in cartone disegnata dall'accoppiata Maicol & Mirco, potrebbe servire proprio a rassicurare i sostenitori dell’autoproduzione ad oltranza.
Anch'io voglio correre un piccolo rischio pronosticandogli un futuro brillante ed un notevole riscontro di pubblico, senza che questo abbia a compromettere più di tanto quelle che sono le loro personalità e le caratteristiche della loro musica; e a loro vantaggio ci sono indubbiamente ancora ampi margini d'azione, soprattutto considerando le enormi possibilità offerte da uno strumento come il violoncello che, per il momento, vengono sfruttate solo in piccola parte.
E, comunque vadano le cose, "Volcano" è un ottimo disco che, cosa rara di questi tempi, non contiene riempitivi di alcun tipo e rimarrà a testimonianza di un talento già maturo e di una riuscitissima reazione alchemica ed umana fra tre personalità artistiche dotate di una notevole sensibilità musicale. Per concludere voglio citare, estrapolandole dal livello di eccellenza generalizzato, le due canzoni che preferisco: Housemate, una specie di valzer destrutturato, e I'll Be Back Soon, un country evoluto che non avrebbe sfigurato affatto in “Miami” degli indimenticabili Gun Club.


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Data Recensione: 28/8/2007
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 Archivio dell'anno 2007 ...

`Reflect´  

`Women Take Back The Noise´  

`Gyre´  

`Flow´  

`…et les fleures éclosent à l’ombre´  

`Esperanto´  

`Zoo´  

`South Of Me´ // `For Alan Lomax´  

`Living In A Pixel´  

`A Swampadelic Blessing of Downtown SF, The Offial Bootleg´  

`Eco e Narciso´  

`Pioneer´ // `Tayutafu´  

`YC´  

`A Constant Migration [between reality and fiction]´ // `Nostalgia´ // `Fave Quotidiane´  

`New Rap´ // `Yaranaiga Dekinaikotoni Natteyuku´  

`Stots´  

`Wolfarth´ // `Drum Drama´  

`Some Thoughts About Shkrang!´  

`Warp Works & Twentieth Century Masters´  

`Bad Ground´  

`To Play – The Blemish Sessions´  

`Rational Melodies / Bedtime Stories´  

`Dreams Interrupted – The Bewilderbeat Years 1978-1980´ // `Stepping Out Of Line – The Anthology´  

`Lighting Ghost´  

`A Guide For The Perplexed´  

`Idyll EP´  

`Monolith´  

`In Reverie´ // `The Album’  

`Separate Chambers´  

`Talibam!´ // `Hungry Hungry Hemispheres´  

`Do Not Destroy´  

`Riverboat Styx´  

`One Way Ticket´  

`Piume che cadono´  

`Commuting Between The Surface & The Underworld´  

`The Shipwreck Bag Show´ // `Phonometak Series 1´  

`Triadic Memories´  

`Unjust Malaise´  

`Gold Sounds´  

`The Owl’s Map´  

`Nomtom´  

`Spellbound´  

`Ziu Zau´  

`SuperTexture´  

`Zweierlei´  

`The other side of this´  

`Into The House Of Slumber´  

`Same Place Different Weather´ // `Beau Chien ´  

`Bespoken´  

`Two’s Days / Tuesday´  

`The Restless Fall´ // `Don Quiból´  

`MiniDisc. only 3cd´ // `Three Compositions´  

`Fragile Touch Of The Coincidence´  

`La Stanza di Swedenborg´  

`Rien, Merci´  

`Ys´ // `A Wolf In Sheep’s Clothing´ // `Melody Mountain´ // `Ephemeral´  

`Paint lines on your glasses look up at the stars and play them as notes´  

`March(e)ingegno Sonoro´  

`Telegraphy By The Sea´  

`Now´ // `Crap´  

`Un Son Peut En Cacher Un Autre´  

`Rollerball´ // `Sitespecific for Orange Squirrel´  

`A tavola con il principe´ // `Split´  

`L’ocelle mare´  

`Between´ // `Love Me Two Times´ // `The Issue At Hand´  

`Sweet Noise on the Sofa´  

`Storm´ // `Jessamine´  

`In The Context Of´  

`The Indeterminate Existence´ // `Luggage´  

`Night Dancers´  

`Incurable ep´  

`It Is Freezing Out´  

`Horizontal Mover (Homage To Alvin Lucier)´  

`Secluded´  

`Antiguos Dólmenes Del Paleolítico´ // `Tape Works´ // `Kokura´  

`Fauxpas´ // `A Direct Sensuous Pleasure´  

`Don Luiggi ed altri canti a-sociali´ // `At Go Go´ // `fRr(r)´  

`The Boy Who Floated Freely´  

`I Love Machine´  

`8 x 8´  

`SAN´  

`Watch Me Getting Back The End´  

`Live At The Satyricon´  

`Toygopop´  

`Study´  

`Ex Æquo´  

`Michigan And Arcturus´  

`52 songs for 52 weeks part 1/4´ // `Winterland´ // `Norfolk Motel´  

`Sonitus 2006´  

`Plasma Expander´  

`Unfolk´  

`Sacred Ground´ // `Snug as a Gun´ // `We Are Not Obstinate Island´  

`Live! At Super Deluxe´  

`Radiorgasm´  

`Beato colui che sarà visto coi tuoi occhi – Oropa in sogno´  

`Les danseurs de la pluie´ // `5 Rimbaud 1 Verlaine´  

`Classic Erasmus Fusion´  

`First Aid Kit´  

`Universal Prostitution´  

`Coincidenza´  

`In Transmediale´  

`The Outstanding Story of Mr. Mallory´  

`Lemming´  

`Eyes Set Against The Sun´  

`Dog Series 1-12´  

`Sintesi da un diario´  

`Mainstream´  

`Vittorio Cane´  

`Polytone´  

`Nocturnal Emission 1st Flight´ // `Nocturnal E (Mix) Ssion 1st Flight´  

`Edit Sur Passage Avant Fin Ou Montée D’instrument´  

`Poste e telegrafi´  

`MKUltra´  

`Low Dinamic Orchestra´  

`Красота (Krasota)´  

`Bows’ Wind´ // `Bloom Inside Bloom Outside´  

`Get The People´ // `Long Play´  

`Spider Smile´  

`L.S.´  

`The Snow Abides´  

`Qualts art teex deleo´ // `Carne al fuoco´  

`Stars of the Lid and their Refinement of the Decline´  

`Il fiore della bocca´ // `Breath On The Floor´  

`Samsingen´  

`Inside-A-Sekt´  

`Muddy speaking ghosts through my machines´ // `The stones know everything´  

`Stof´ // `Thin Air´ // `Live at the Outpost Performance Space´  

`Schio | Duemilaquattro´  

`Here Comes The Skinny Roller´  

`Ipersensity´  

`Alejandra´  

`Monologue´  

`Musica per la lumaca più triste´  

`Split´  

`Tropism´  

`Mystère du Printemps´  

`Paramount´  

`Night Dawn Day (Music For George Romero)´  

`The Western Lands´  

`Something #1´  

`Earwash´  

`Coastal´  

`Love Is My Motor´  

`Fuzz Orchestra´ // `Non Io´  

`Action from the Basement´  

`Organ Eye´  

`Xaxapoya / Dead Voices in the Temple of Error´  

`Estamos En Todas Partes´  

`Offret - Sacrificio´  

`Goodbye Moonface´  

`Dialects´ // `This Is A Beat!´  

`Her Name´  

`Mantle EP´  

`Space Solo 1´  

`Stonewater´  

`76 Kilos Laughing´  

`Off´  

`Incantations´ // `Cruelly Coy´ // `Diffrazioni Sonore´  

`55:12´  

`After Dinner Black Out´  

`Words On The Floor´  

`Intents & Purposes´  

`Kielholen´ // `Fireproof In 8 Parts´  

`Live At Lab 12 - Part 1 Rev_Enf´ // `Live at Lab 12 - Part 2 Playing Other People - My Bundle Of Files´  

`Ti Tolgo La Vita´ // `The Scum Album´ // `Violent Potato´  

`Harpoon´ // `The Last Tree´ // `The Pirate’s Gospel´ // `Songs Whistled Through White Teeth´  

`Les Ondes Silencieuses´  

`Fat Fish´  

`Doctor´  

`Altered Realities´  

`The Sybian Sorority´  

`L’alba irradia l’inutile parola´  

`Identification With The Enemy: “A Key To The Underworld”´ // `Ku Klux Klowns´  

`To Seek´  

`L’Autre Cap´  

`Spots In The Sun´  

`Soundmatters´  

`Topophonic Models´  

`Девушки поют (Girls Sing)´  

`Tenno´  

`Re Worked Materials :: 1999 2002 ::´  

`Endless Night´  

`Tam-El´  

`The Tempest´  

`Camusi´  

`I luoghi del potere´  

`Short Walk with Olaf´  

`Un'estate senza pioggia´  

`Itinerant Labours´  

`Very Slow Disco Suite´  

`Cabaret per nulla´  

`C’è Ancora Vita Su Marte´  

`Testa Piena d’orche´ // `Attimo in un wormhole´  

`Look at Me´  

`Millenovecentosettantatre´  

`Six Twilights´  

`30.000 Feet Tarantella´  

`Live at the Cosmic Egg, 10.06.2000´  

`Swims EP´  

`Volcano´  

`Vor Feuerschlünden´  

`Stupid Love & Smart Laught´  

`Katodivaihe´  

`We Don’t Just Disappear´  

`Klima´  

`Je Dechire l'ongle aux criminels´  

`Wayward The Fourth´  

`Tromatic Reflexxions´  

`Dentro.´ // `Study On Babe Arcane Ethology´  

`Music Of Richard Lerman´  

`Mamono´  

`Yesterday Night You Were Slepping At My Place´  

`Aerial #1 #2 #3´  

`LAB 12 #2´  

`Still Living In The Desert´  

`Amateur´  

`Triptych Mirror´ // `Lineal´  

`Resistance Cruisers´ // `Rashaya´  

`Exposé´  

`Trees In The Attics (An Homage To Hundertwasser)´  

`Gestuelle du blue Tempo´ // `Journey Through The Shadow Of The Sun´  

`Aquarian Hymns´ // `Kaikki Mitäunohdin Sanoa´  

`Last Days Of The Sun´  

`The Green Morning´  

`Predictable point of impact´ // `#1´  

`Little Waves´  

`Polvere´  

`Electroacuousticquartett´  

`Baby Blue´  

`Part Monster´  

`Brainville 3, 16/06/2007, Paolo Pini, Milano´  

`Improbable Transgressions´  

`Faded on the Blowing of Winter´ // `The Frozen Seasons of Lisergia´  

`L’arte di sciogliere la neve´ // `La vita sociale´  

`Infinite Mind´ // `And I Pulled the Word ‘and’ From My Beard´// `Deadly Space Missions´  

`L’âme sûre ruse mal´  

`Steeljaguar for Rocket´  

`Radìs´ // `22:22´ // `Diario Acustico´  

`Empty Houses Are Lonely´  

`Journey To The Center Of Noise´  

`Eternal Castle´  

`Folk Cycles´ // `Marches Of The New World´  

`Reharsal Fakestry´  

`Metropolitan Meeting´  

`Fun From None – Live From No Fun Fest 2004 & 2005´  

`Three Rooms´  

`Sonorine´  

`Ex-perimento #5´  

`Ovary Lodge´  

`Trunkeret & Ikonisk´  

`The Missing Tapes´  

`Encomiast´  

`Aube Noire´  

`Echoes of The Whales´  

`Geneva in neve´  

`Chasms´  

`Sator´  

`Musicamorosa´  

`Uno´  

`de - tour´  

`August´  

`La peggior mezzora della vostra vita´  

`Rainy Days´  

`Meet the Bolton's´  

`The Beatlerape´  

`Live & Replayed´ // `Semisferi´ // `A Herdsman’s Life´  

`Conditions For A Piece Of Music´  

`Big Dig´  

`Sky Diary Edits´  

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`Tessuti – Paolo Angeli Plays Frith & Björk´ // `Mats Gustafsson / Paolo Angeli´  

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`The Séance At Hobs Lane´  

`8 Saisons à l’hombre´  

`Mount A´  

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`Oh! You are so naive!´