`Paramount´

Autore disco:

Andreas Bertilsson

Etichetta:

Komplott (S)

Link:

www.komplott.com
www.andreasbertilsson.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) Movement I (Plains Of The Buffalo) 2) Movement II (Riding The Beast) 3) Movement III (A Moth To The Flame)

Durata:

30:02

Con:

Andreas Bertilsson, Adam Lindblom

geroglifici astrali

x e. g. (no ©)

La premessa che segue è uno sfizio personale prima di parlare di un CD che altrimenti potrebbe essere liquidato con un poco indicativo 'è un disco di field recordings'.
Field recordings è diventato uno dei termini più ricorrenti, e spesso utilizzato a sproposito, il cui significato vuol dire un po’ di tutto e, come sempre in questi casi, non vuol dire niente. La traduzione letterale è 'registrazioni sul campo', ma causa la sua bruttezza è preferibile utilizzare il più garbato 'registrazioni nell'ambiente'. Ma una definizione simile si può applicare a numerose situazioni che non hanno affatto un comun denominatore estetico, una registrazione nell’ambiente può essere ad esempio:
- la registrazione in ambienti naturali di suoni e/o fenomeni come quelli degli uccellini che cantano e/o dell'acqua che scorre;
- la registrazione di suoni urbani e/o di strutture industriali che hanno come input un’azione indiretta dell’uomo;
- la registrazione di suoni che hanno come input un’azione diretta dell’uomo, come ad esempio può essere il suono prodotto da persone che camminano nella ghiaia;
- la registrazione di suoni procurati, come possono essere quelli di persone che camminano nella ghiaia allo scopo di effettuare la ripresa sonora;
- la registrazione di strumentisti-cantanti popolari e/o di strada riprese direttamente nel loro habitat;
- la registrazione di strumentisti-cantanti che hanno deciso di registrare la loro musica sullo sfondo di ambienti naturali invece che in uno studio di registrazione.
I primi tre casi, ad esempio, hanno un’origine comune che sta nell’intenzionalità di che effettua le registrazioni ma non in quella di chi produce i suoni, eppure non danno un risultato estetico comune (sommariamente è possibile dire che nel primo caso il risultato sarà prossimo a sonorità new age, nel secondo a sonorità noise e/od industrial e nel terzo caso a fenomeni sonori ciclici e/o ripetitivi). Diverso è il quarto caso che, come risultato, potrà essere simile al terzo, ma si differenzia da esso perché c’è intenzione sia nella produzione dei suoni sia nella loro registrazione. Gli ultimi due casi si differenziano da tutti gli altri, pur apparendo simili fra loro, in quanto c’è allo base l’intenzione di creare una musica con strumenti appositamente costruiti a quello scopo, ma nel primo l’intenzione di effettuare la ripresa in quell’ambiente è di chi effettua le registrazioni, e la ripresa può avvenire senza che lo strumentista-cantante ne sia a conoscenza, mentre nel secondo caso l’intenzione è soprattutto dello strumentista-cantante ed il tecnico appare come uno degli strumenti utilizzati per raggiungere lo scopo (in quest’ultimo caso io preferisco parlare di ‘registrazione ambientata’). Insomma è un gran casino, e il casino aumenta in quei casi in cui i vari modelli di ‘field recordings’ si commissionano nelle combinazioni più svariate, senza considerare tutte le manipolazioni elettro-elettroniche possibili.
È il caso di Andreas Bertilsson che usa mescolare suoni strumentali, voci, registrazioni d’ambiente di suoni spontanei e/o procurati. Nello specifico di “Paramount” ci sono uccellini che cantano, porte (?) che cigolano, acqua che si muove, una voce (quella dello stesso Bertilsson?) che recita un breve testo del poeta Per Linde, percussioni assortite, il contrabbasso di Adam Lindblom.... Il completamento del disco è stato ritardato da guasti al calcolatore, con conseguente perdita di dati, e la sua stesura è stata influenzata (per quanto ho capito) da presenze intangibili che frequentavano la casa di campagna dove l’autore ha vissuto per tutta una prima fase, durata più di un anno, dedicata alla lavorazione della composizione, ed è stata infine completata dopo una seconda fase – dal settembre 2006 al febbraio 2007 – passata in quel Malmö. Non è dato sapere quanto l’autore abbia giocato su queste vicende, magari amplificandole, al momento di presentare pubblicamente il lavoro finito, fatto sta che da esso si irradia una musica carica di mistero e profondamente oscura, non tanto perché notturna quanto perché di indole, contenuto e origine indefinita. Rispetto al precedente CD su Komplott, il delizioso “The Bird You Never Were” pubblicato con l’alias Son Of Clay, le differenze sono notevoli, pur non essendo cambiati i metodi di lavoro. Innanzitutto quello era diviso in tanti piccoli bozzetti mentre questo è compattato in un’unica composizione, seppure divisa in tre parti, in secondo luogo quell’esplosione di colori (delicatamente affabile) è sostituita da un blocco che attira in maggior misura proprio a causa delle sue proprietà respingenti. E se quello aveva la facoltà di imprimersi negli organi sensori fin dall’inizio questa abbisogna di più e più ascolti, per essere assaporato e scoperto piano piano. Solo allora emergono la dovizia di particolari, la qualità e l’accuratezza delle registrazioni, il notevole senso del movimento e la grande arguzia compositiva. E, alla fine, l’impatto è notevole. Il percorso è piuttosto classico, e non particolarmente originale, con un inizio quieto ed un epilogo catastrofico, ma i geroglifici che lo costellano nobilitano il tutto di una sua immaginifica astralità.
Impagabile… e ben al di sopra dei soliti papaveri che ormai, qualunque cosa facciano, vengono trattati bene per definizione.


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Data Recensione: 27/6/2007
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 Archivio dell'anno 2007 ...

`Reflect´  

`Women Take Back The Noise´  

`Gyre´  

`Flow´  

`…et les fleures éclosent à l’ombre´  

`Esperanto´  

`Zoo´  

`South Of Me´ // `For Alan Lomax´  

`Living In A Pixel´  

`A Swampadelic Blessing of Downtown SF, The Offial Bootleg´  

`Eco e Narciso´  

`Pioneer´ // `Tayutafu´  

`YC´  

`A Constant Migration [between reality and fiction]´ // `Nostalgia´ // `Fave Quotidiane´  

`New Rap´ // `Yaranaiga Dekinaikotoni Natteyuku´  

`Stots´  

`Wolfarth´ // `Drum Drama´  

`Some Thoughts About Shkrang!´  

`Warp Works & Twentieth Century Masters´  

`Bad Ground´  

`To Play – The Blemish Sessions´  

`Rational Melodies / Bedtime Stories´  

`Dreams Interrupted – The Bewilderbeat Years 1978-1980´ // `Stepping Out Of Line – The Anthology´  

`Lighting Ghost´  

`A Guide For The Perplexed´  

`Idyll EP´  

`Monolith´  

`In Reverie´ // `The Album’  

`Separate Chambers´  

`Talibam!´ // `Hungry Hungry Hemispheres´  

`Do Not Destroy´  

`Riverboat Styx´  

`One Way Ticket´  

`Piume che cadono´  

`Commuting Between The Surface & The Underworld´  

`The Shipwreck Bag Show´ // `Phonometak Series 1´  

`Triadic Memories´  

`Unjust Malaise´  

`Gold Sounds´  

`The Owl’s Map´  

`Nomtom´  

`Spellbound´  

`Ziu Zau´  

`SuperTexture´  

`Zweierlei´  

`The other side of this´  

`Into The House Of Slumber´  

`Same Place Different Weather´ // `Beau Chien ´  

`Bespoken´  

`Two’s Days / Tuesday´  

`The Restless Fall´ // `Don Quiból´  

`MiniDisc. only 3cd´ // `Three Compositions´  

`Fragile Touch Of The Coincidence´  

`La Stanza di Swedenborg´  

`Rien, Merci´  

`Ys´ // `A Wolf In Sheep’s Clothing´ // `Melody Mountain´ // `Ephemeral´  

`Paint lines on your glasses look up at the stars and play them as notes´  

`March(e)ingegno Sonoro´  

`Telegraphy By The Sea´  

`Now´ // `Crap´  

`Un Son Peut En Cacher Un Autre´  

`Rollerball´ // `Sitespecific for Orange Squirrel´  

`A tavola con il principe´ // `Split´  

`L’ocelle mare´  

`Between´ // `Love Me Two Times´ // `The Issue At Hand´  

`Sweet Noise on the Sofa´  

`Storm´ // `Jessamine´  

`In The Context Of´  

`The Indeterminate Existence´ // `Luggage´  

`Night Dancers´  

`Incurable ep´  

`It Is Freezing Out´  

`Horizontal Mover (Homage To Alvin Lucier)´  

`Secluded´  

`Antiguos Dólmenes Del Paleolítico´ // `Tape Works´ // `Kokura´  

`Fauxpas´ // `A Direct Sensuous Pleasure´  

`Don Luiggi ed altri canti a-sociali´ // `At Go Go´ // `fRr(r)´  

`The Boy Who Floated Freely´  

`I Love Machine´  

`8 x 8´  

`SAN´  

`Watch Me Getting Back The End´  

`Live At The Satyricon´  

`Toygopop´  

`Study´  

`Ex Æquo´  

`Michigan And Arcturus´  

`52 songs for 52 weeks part 1/4´ // `Winterland´ // `Norfolk Motel´  

`Sonitus 2006´  

`Plasma Expander´  

`Unfolk´  

`Sacred Ground´ // `Snug as a Gun´ // `We Are Not Obstinate Island´  

`Live! At Super Deluxe´  

`Radiorgasm´  

`Beato colui che sarà visto coi tuoi occhi – Oropa in sogno´  

`Les danseurs de la pluie´ // `5 Rimbaud 1 Verlaine´  

`Classic Erasmus Fusion´  

`First Aid Kit´  

`Universal Prostitution´  

`Coincidenza´  

`In Transmediale´  

`The Outstanding Story of Mr. Mallory´  

`Lemming´  

`Eyes Set Against The Sun´  

`Dog Series 1-12´  

`Sintesi da un diario´  

`Mainstream´  

`Vittorio Cane´  

`Polytone´  

`Nocturnal Emission 1st Flight´ // `Nocturnal E (Mix) Ssion 1st Flight´  

`Edit Sur Passage Avant Fin Ou Montée D’instrument´  

`Poste e telegrafi´  

`MKUltra´  

`Low Dinamic Orchestra´  

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`Bows’ Wind´ // `Bloom Inside Bloom Outside´  

`Get The People´ // `Long Play´  

`Spider Smile´  

`L.S.´  

`The Snow Abides´  

`Qualts art teex deleo´ // `Carne al fuoco´  

`Stars of the Lid and their Refinement of the Decline´  

`Il fiore della bocca´ // `Breath On The Floor´  

`Samsingen´  

`Inside-A-Sekt´  

`Muddy speaking ghosts through my machines´ // `The stones know everything´  

`Stof´ // `Thin Air´ // `Live at the Outpost Performance Space´  

`Schio | Duemilaquattro´  

`Here Comes The Skinny Roller´  

`Ipersensity´  

`Alejandra´  

`Monologue´  

`Musica per la lumaca più triste´  

`Split´  

`Tropism´  

`Mystère du Printemps´  

`Paramount´  

`Night Dawn Day (Music For George Romero)´  

`The Western Lands´  

`Something #1´  

`Earwash´  

`Coastal´  

`Love Is My Motor´  

`Fuzz Orchestra´ // `Non Io´  

`Action from the Basement´  

`Organ Eye´  

`Xaxapoya / Dead Voices in the Temple of Error´  

`Estamos En Todas Partes´  

`Offret - Sacrificio´  

`Goodbye Moonface´  

`Dialects´ // `This Is A Beat!´  

`Her Name´  

`Mantle EP´  

`Space Solo 1´  

`Stonewater´  

`76 Kilos Laughing´  

`Off´  

`Incantations´ // `Cruelly Coy´ // `Diffrazioni Sonore´  

`55:12´  

`After Dinner Black Out´  

`Words On The Floor´  

`Intents & Purposes´  

`Kielholen´ // `Fireproof In 8 Parts´  

`Live At Lab 12 - Part 1 Rev_Enf´ // `Live at Lab 12 - Part 2 Playing Other People - My Bundle Of Files´  

`Ti Tolgo La Vita´ // `The Scum Album´ // `Violent Potato´  

`Harpoon´ // `The Last Tree´ // `The Pirate’s Gospel´ // `Songs Whistled Through White Teeth´  

`Les Ondes Silencieuses´  

`Fat Fish´  

`Doctor´  

`Altered Realities´  

`The Sybian Sorority´  

`L’alba irradia l’inutile parola´  

`Identification With The Enemy: “A Key To The Underworld”´ // `Ku Klux Klowns´  

`To Seek´  

`L’Autre Cap´  

`Spots In The Sun´  

`Soundmatters´  

`Topophonic Models´  

`Девушки поют (Girls Sing)´  

`Tenno´  

`Re Worked Materials :: 1999 2002 ::´  

`Endless Night´  

`Tam-El´  

`The Tempest´  

`Camusi´  

`I luoghi del potere´  

`Short Walk with Olaf´  

`Un'estate senza pioggia´  

`Itinerant Labours´  

`Very Slow Disco Suite´  

`Cabaret per nulla´  

`C’è Ancora Vita Su Marte´  

`Testa Piena d’orche´ // `Attimo in un wormhole´  

`Look at Me´  

`Millenovecentosettantatre´  

`Six Twilights´  

`30.000 Feet Tarantella´  

`Live at the Cosmic Egg, 10.06.2000´  

`Swims EP´  

`Volcano´  

`Vor Feuerschlünden´  

`Stupid Love & Smart Laught´  

`Katodivaihe´  

`We Don’t Just Disappear´  

`Klima´  

`Je Dechire l'ongle aux criminels´  

`Wayward The Fourth´  

`Tromatic Reflexxions´  

`Dentro.´ // `Study On Babe Arcane Ethology´  

`Music Of Richard Lerman´  

`Mamono´  

`Yesterday Night You Were Slepping At My Place´  

`Aerial #1 #2 #3´  

`LAB 12 #2´  

`Still Living In The Desert´  

`Amateur´  

`Triptych Mirror´ // `Lineal´  

`Resistance Cruisers´ // `Rashaya´  

`Exposé´  

`Trees In The Attics (An Homage To Hundertwasser)´  

`Gestuelle du blue Tempo´ // `Journey Through The Shadow Of The Sun´  

`Aquarian Hymns´ // `Kaikki Mitäunohdin Sanoa´  

`Last Days Of The Sun´  

`The Green Morning´  

`Predictable point of impact´ // `#1´  

`Little Waves´  

`Polvere´  

`Electroacuousticquartett´  

`Baby Blue´  

`Part Monster´  

`Brainville 3, 16/06/2007, Paolo Pini, Milano´  

`Improbable Transgressions´  

`Faded on the Blowing of Winter´ // `The Frozen Seasons of Lisergia´  

`L’arte di sciogliere la neve´ // `La vita sociale´  

`Infinite Mind´ // `And I Pulled the Word ‘and’ From My Beard´// `Deadly Space Missions´  

`L’âme sûre ruse mal´  

`Steeljaguar for Rocket´  

`Radìs´ // `22:22´ // `Diario Acustico´  

`Empty Houses Are Lonely´  

`Journey To The Center Of Noise´  

`Eternal Castle´  

`Folk Cycles´ // `Marches Of The New World´  

`Reharsal Fakestry´  

`Metropolitan Meeting´  

`Fun From None – Live From No Fun Fest 2004 & 2005´  

`Three Rooms´  

`Sonorine´  

`Ex-perimento #5´  

`Ovary Lodge´  

`Trunkeret & Ikonisk´  

`The Missing Tapes´  

`Encomiast´  

`Aube Noire´  

`Echoes of The Whales´  

`Geneva in neve´  

`Chasms´  

`Sator´  

`Musicamorosa´  

`Uno´  

`de - tour´  

`August´  

`La peggior mezzora della vostra vita´  

`Rainy Days´  

`Meet the Bolton's´  

`The Beatlerape´  

`Live & Replayed´ // `Semisferi´ // `A Herdsman’s Life´  

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`Plus vite que la musique´  

`The Séance At Hobs Lane´  

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`La chiave del 20´  

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`Oh! You are so naive!´